11
Dic
07

Per “Comunista”

Carissimo signor Comunista,

ho letto il suo messaggio, mi dispiace se il mio commento sui “ comunisti” abbia destato in Lei amarezza, ma nel contempo mi fa piacere che Lei abbia avuto una “reazione” , perché vede, al di là delle nostre ideologie politiche, ciò che davvero m’interessa è mettere in luce l’opinione pubblica in tutte le sue sfaccettature belle e brutte che siano, quale mezzo migliore se non un blog dove tutti possono esprimere liberamente il proprio pensiero senza essere individuati.“ Quel che conviene” è un intercalare che detta spesso le regole di un comportamento ipocrita utilizzato soprattutto nei confronti degli amministratori locali, ma continuando così non si andrà da nessuna parte, perché nessuno dirà mai in faccia ad un amministratore VERGOGNATI, così l’ipotetico amministratore non saprà mai se le sue azioni o i suoi pensieri sono giusti o sbagliati.Il Suo messaggio per me rappresenta una critica costruttiva e Le sono grata, ciononostante mi consenta di spiegarle la mia posizione ideologica:purtroppo, troppo spesso si richiamano i crimini del nazismo, del fascismo, delle guerre mondiali, del colonialismo del capitalismo, qualcuno poi ricorda anche i conquistadores, le crociate e i Romani, in realtà se tutta la storia è piena di crimini, quelli del comunismo vengono sottomessi in penombra dai fatti che nel 900 hanno funestato la storia dell’umanità, è vero sono stati fatti degli errori abnormi, ma ha mai sentito parlare di Robert Conquest lo studioso londinese che ha dedicato parte della sua vita sullo studio del comunismo sovietico, legga pure il suo recente libro “ Il Grande Terrore” questo libro rappresenta l’opera più aggiornata delle purghe staliniane degli anni ’30. I calcoli di Robert Conquest che poggiano su un immenso lavoro di ricerca arrivano a questo scolvongente compendio del costo umano del social-comunismo sovietico:– Uccisi o morti in carcere o nei campi dopo il periodo post- rivoluzionario ( 1919- 1923) in 900.000 sono i deceduti;– Uccisi durante il terrore staliniano, 2000.000 sono i deceduti;– Morti nei campi durante il periodo staliniano (1930-1936), 3.500.000 sono i deceduti;– Morti in campi di lavoro forzato nel periodo di Stalin-Yezhov , 12.000.000 i deceduti;– Morti per la carestia organizzata per ragioni politiche durante la collettivizzazione forzata degli anni ’30, 3.500.000 i deceduti.Un minimo di  21.500.000 di essere umani sono stati giustiziati o uccisi per altre vie dalle autorità social-comuniste dell’U.R.S.S. negli anni successivi alla rivoluzione, anche se si pensa che il numero ammonti al 50 per cento in più di quello confermato.Ecco caro signor Comunista, come vede anche io ogni tanto prendo dei libri di storia in mano, comunque sia, pensiamo al presente, sarò felice di leggere tutte le Sue critiche e non, delle quali potranno avvalersi tutti quelli che leggeranno il mio blog, quindi La invito a scrivermi ancora affinché io possa crescere umanamente e culturalmente anche grazie a Lei.  

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2 Responses to “Per “Comunista””


  1. dicembre 11, 2007 alle 9:11 pm

    il congiuntivo la punteggiatura e la grammatica dichiarano stato di calamità. ma va là.

  2. dicembre 11, 2007 alle 9:19 pm

    uaaaaa moderi i commenti. tristezz.


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