Archivio per Gennaio 2008

31
Gen
08

Rifiuti, Consiglio provinciale di Caserta

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Al termine della seduta di ieri, il Consiglio provinciale ha deliberato un atto di indirizzo sul tema dell’emergenza rifiuti. Il documento è stato approvato dalla maggioranza consiliare e impegna innanzitutto il presidente della Provincia, Sandro De Franciscis, a dare il massimo sostegno al Commissario di Governo, il prefetto Gianni De Gennaro, nel portare avanti gli obiettivi del suo programma di lavoro, a partire dalla rimozione immediata dei rifiuti dalle strade.
L’iniziativa punta inoltre a istituire, sentita la Commissione provinciale Ambiente, una task force tecnico-politico-istituzionale che lavori ai seguenti obiettivi: organizzare la struttura provinciale per il rientro nei poteri ordinari; accompagnare i Comuni nella redazione dei piani per la raccolta differenziata, nella progettazione e realizzazione delle isole ecologiche; individuare tutti gli impianti esistenti a supporto della raccolta differenziata, in particolare quelli che possono essere costruiti velocemente (impianti per l’umido) e i loro siti col consenso delle istituzioni e delle comunità locali; predisporre, con urgenza, il Piano provinciale di bonifica dei siti inquinati; supportare le attività del ministero dell’Ambiente, del Commissariato Bonifiche e dei Comuni nel campo delle bonifiche ambientali, nonché delle riqualificazioni e dei ristori ambientali; verificare con il Commissariato la riduzione del carico esogeno dei siti individuati in provincia di Caserta.
Il documento fa proprie anche le indicazioni emerse dal vertice con gli assessori e i consiglieri provinciali, i segretari provinciali e i consiglieri regionali del centrosinistra, tenutosi l’altro ieri sera in Provincia, e sintetizza la posizione della maggioranza consiliare, in seguito all’ampio dibattito sviluppatosi nel corso dell’assemblea.
Con l’atto di indirizzo si auspica inoltre la costituzione dell’Ufficio di Piano per l’elaborazione del Piano provinciale dei rifiuti, da redigere con la consultazione permanente delle comunità locali, in coerenza con le linee programmatiche già approvate dal Consiglio provinciale; si chiede in conclusione con forza la fine della gestione commissariale del ciclo dei rifiuti e il rientro nei poteri ordinari anche nel settore delle bonifiche ambientali e del ciclo integrato delle acque.

L’opposizione, che non ha votato il documento, denuncia il fatto che a Ferrandelle sarà sversata soprattutto spazzatura napoletana:
“Non più tardi di due mesi fa Sandro De Franciscis garantì alla comunità casertana che avrebbe profuso il massimo sforzo fino al certo raggiungimento dell’obiettivo di non far sversare in provincia di Caserta neppure un sacchetto di rifiuti proveniente da Napoli. Ed invece, così come appreso dagli organi di stampa e dai sindaci intervenuti all’incontro con il prefetto De Gennaro, ma anche dai lavori consiliari provinciali di questa mattina, è emerso che della capacità di 350 mila tonnellate di Ferrandelle, 200 mila saranno destinate ai rifiuti di Napoli. Ancora bugie, da parte di De Franciscis, ad un territorio martoriato negli anni dalla gestione fallimentare del centrosinistra di cui egli stesso è una delle massime espressioni regionali in quanto appartenente al Partito Democratico. Ancora una volta, così, la maggioranza consiliare provinciale ed il presidente De Franciscis hanno mortificato la provincia di Caserta. Ed ancora una volta hanno dichiarato la propria corresponsabilità rispetto a scelte che calpestano un territorio già martoriato. La Cdl e Fi in particolare, nel corso del Consiglio Provinciale chiedevano di votare sulla sospensione per dieci giorni del piano De Gennaro al fine di individuare una nuova area da destinare a sito di stoccaggio e di proibire che la stessa fosse usata anche per lo smaltimento dei rifiuti provenienti da Napoli. Con grande amarezza vi è stata la totale chiusura della maggioranza e del presidente De Franciscis che hanno approvato il piano De Gennaro”.

Fonte : comunicato stampa

30
Gen
08

Verso il Popolo della Libertà

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berlusconi-brambilla.jpgcircolo-della-liberta.jpgberlusconi.jpgforza-italia.png

Venerdì 8 Febbraio ore 17,00

Sala Biblioteca Comunale – Piazza Aldo Moro – Cesa

Conferenza – Dibattito

Introduce Stella Guarino Capogruppo consiliare FI al Comune di Cesa

Intervengono On. Nicola Cosentino Coordinatore Regionale FI

Dr Marcello Di Caterina Presidente Regionale del Circolo della Libertà

On. Iole Santelli Responsabile del Dipartimento Sicurezza Immigrazione FI

On. Riccardo Ventre Vice Presidente Affari Costituzionali al Parlamento Europeo.

Ti aspettiamo, non mancare :-)

26
Gen
08

Leggete l’interessante lettera inviatami dall’avvocato Vincenzo Guida

Processo Bassolino +altri comuni ammessi a costituirsi anche contro le società

Egregi giornalisti
mi permetto di inviarVi la presente mail per segnalarVi una notizia che potrebbe essere di una certa importanza.

Ieri mattina, nel corso del processo penale a carico di 28 imputati, tra cui il presidente della Regione Campania Antonio Bassolino, per la questione della gestione dei rifiuti in Campania, nell’ambito del quale sono imputati anche le società Impregilo, Fibe ed altre, il Gup del Tribunale di Napoli dott. Piscopo ha adottato una importante ordinanza, unica nel suo genere.
Infatti il giudice ha amesso la costituzione di parte civile dei comuni campani non solo contro gli imputati persone fisiche ma anche nei confronti della società citate in precedenza.

E’ questa una decisione importante, in quanto destinata a rappresentare un precedente di rilievo nel panorama giurisprudenziale. Mai, in processi analoghi, ove erano imputate le società (si veda il processo Parmalat) era stata ammessa la possibilità di costituirsi parte civile da parte delle persone offese nei confronti delle società.

La questione è stata affrontata dal Gup presso il Tribunale di Napoli con una ordinanza ammissiva che ha criticato l’orientamento giurisprudenziale, definito dallo stesso magistrato maggioritario, che tende ad escludere la possibilità per le persone offese di costituirsi parte civile nei confronti di tali enti.

La richiesta di costituzione di parte civile è stata avanzata, per conto dei comuni costituiti, dagli avvocati impegnati in tale processo, tra cui rientra lo scrivente avvocato Vincenzo Guida, dai colleghi Domenico Cesaro e Raffaele Costanzo.

grato per l’attenzione

avv Vincenzo Guida

26
Gen
08

3° forum Azzurro Donna (Forza Italia)

mara-carfagna.jpgIn collaborazione con Azzurro Donna, il Dipartimento Scuola e Università di Forza Italia apre l’anno politico con un’iniziativa straordinaria.

Il giorno 23 gennaio 2008 è stato realizzato presso l’Hotel Nazionale, Piazza Montecitorio di Roma il 3° Forum di Azzurro Donna (Forza Italia).

All’iniziativa hanno partecipato l’on. Mara Carfagna, la dott.ssa Karin Zimmer (OCSE, Responsabile Gestione Progetto Pisa), Dr Marcello Limina (Consigliere Rappresentanza Permanente Italia presso UE),l’On. Valentina Aprea, l’On. Paola Frassinetti, l’On. Emerenzio Barbieri e l’On. Paola Goisis.

Il Convegno è stato animato da un acceso dibattito a seguito della relazione presentata, la quale informava dell’allarme OCSE sui risultati delle indagini Pisa in materia d’istruzione.

Il dibattito politico-istituzionale punta sui problemi legati alla didattica, ai modelli organizzativi e al divario tra nord-sud, altresì, alla preparazione dei docenti.

In pratica Pisa Ha rilevato che la scuola italiana è programmata per conoscenze, l’impianto disciplinare si basa sull’idea che la scuola debba trasmettere conoscenze: se conosco la teoria, poi sarò in grado di formarmi le competenze.

Ma quando gli apprendimenti sono distaccati dall’esperienza, rimangono a livello intellettuale una competenza astratta.

Ovviamente vale anche il contrario, l’esperienza personale non supportata da conoscenze in termini concettuali, di linguaggio, di conoscenze formalizzate scientifiche, scade in routine senza qualità.

Il messaggio è che conoscenze teoriche senza ricadute e applicazioni nell’esperienza personale, diventano una parodia del sapere, cioè incompetenza:

- Studiare la lingua italiana e non comprendere un articolo di giornale

- Studiare matematica finanziaria e non saper leggere un bilancio

- Studiare inglese per 13 anni e no saperlo parlare.

 

Le nuove generazioni di studenti, per essere competenti secondo le aspettative dell’Europa e i suggerimenti dell’OCSE, devono saper usare nuovi linguaggi , nuove strategie di pensiero che rimandano ad una realtà multimediale e “non essere radicati ai tempi delle tabelline”.

 

Finito il Convegno ho avuto modo di discutere delle tematiche presentate con la professoressa dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli Lucia D’Amico e Giusy Pascarella vice direttore del Dipartimento Nazionale Volontariato Non Profit e Pari Opportunità di Forza Italia, il progetto ci è sembrato abbastanza interessante considerando la realtà scolastica e occupazionale attuale, abbiamo altresì confrontato le nostre idee e personali esperienze conseguendo alla deduzione di accogliere con grande interesse le argomentazioni scaturite dalle indagini Pisa ed OCSE ma, la proposta e magari in futuro la realizzazione degli input avanzati dall’OCSE non deve vanificare l’indiscutibile contributo fornitoci da una formazione teorica e tradizionale giacchè, evolvere le nostre conoscenze contestualmente alle nuove esigenze lavorative va bene, d’altro canto però, non bisogna sradicare quella tradizione culturale che costituisce la base strutturale dell’Italia stessa.

 

25
Gen
08

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Siamo espressioni concrete di un mondo astratto …….

19
Gen
08

Trovare i colpevoli della spazzatura a Napoli? No, meglio processare Berlusconi

“Qualche ingenuo pensava che la magistratura napoletana fosse impegnata nell’individuare i responsabili di questo scandalo della spazzatura che ha distrutto l’immagine dell’Italia nel mondo. E invece la solita magistratura politicizzata cerca invano di colpire l’immagine del leader dell’opposizione con accuse ridicole e risibili. Che vergogna”. Così Paolo Bonaiuti, portavoce di Silvio Berlusconi, ha commentato la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di Berlusconi, presentata oggi dalla Procura della repubblica di Napoli a opera del Pm Vicenzo Piscitelli, titolare dell’indagine sulle raccomandazioni di attrici in Rai.

Come ha detto Sandro Bondi, “la sensazione anche oggi e’ di vivere in un Paese capovolto: in una citta’ sommersa dai rifiuti, con conseguenze incalcolabili sul piano economico, sanitario ed ambientale, mentre ancora si cercano i responsabili di questo disastro, e nel momento in cui si invoca la collaborazione e la solidarieta’ dell’intera opposizione, si chiede di processarne il leader con accuse risibili”.

Questa vicenda è la degna conclusione di una settimana che ha messo ha danneggiato duramente la reputazione dell’Italia nel mondo. Prima la spazzatura, poi il veto alla visita del Papa alla Sapienza, quindi la vicenda giudiziaria dei Mastella e dell’UDEUR. Come ha detto ieri nel suo discorso alla Camera Elio Vito, “da ormai sedici anni in questo Paese cambiano i Governi, ma con una cadenza preoccupante si ripropone il problema di sempre: quell’emergenza democratica – come l’ha chiamata in quest’aula il Ministro della giustizia del vostro Governo – rappresentata anche da pezzi della magistratura che pretendono di dettare i tempi e gli equilibri della politica.”. Fino a quando potremo andare avanti in queste condizioni?

17
Gen
08

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L’indifferenza è la madre che partorisce i mali che assediano il mondo………….ci sono dei mali che una volta partoriti è impossibile distruggerli ma, uccidere l’indifferenza non è altrettanto impossibile, anzi, un semplice gesto quotidiano può cambiare il mondo, …….vedere dove non si vuol vedere e sentire ciò che non si vuol sentire.

Mirella Frippa per Angel

17
Gen
08

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16
Gen
08

Tratto dal Blog dell’On. Simone Baldelli

onbaldelli.jpgRIFIUTI: BALDELLI (FI), GRAVE CHE IN AULA NON VENGA PRODI

(ANSA) – ROMA, 9 GEN – ”Il fatto che oggi nell’Aula di Montecitorio a tenere l’informativa sui rifiuti in Campania sarà il ministro Vannino Chiti e non il Presidente del Consiglio, Prodi, come da noi richiesto in sede di conferenza dei capigruppo, è molto grave sul piano istituzionale e politico”. Ad affermarlo è il deputato di Fi Simone Baldelli in una nota.
”Sul piano istituzionale – aggiunge – data la drammatica rilevanza dell’argomento in questione, si tratta dell’ennesimo sgarbo di Prodi nei confronti del Parlamento, mentre su quello politico si tratta di un gesto con cui il Governo, e in particolare i ministri direttamente interessati, si sottraggono al dibattito e al confronto sui loro atti e sulle loro responsabilità”. (ANSA).

 


14
Gen
08

Greenpeace è un’associazione non violenta, che utilizza azioni dirette per denunciare in maniera creativa i problemi ambientali e promuovere soluzioni per un futuro verde e di pace. Greenpeace è indipendente e non accetta fondi da enti pubblici, aziende o partiti politici.

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Greenpeace sostiene che attribuire alla mancanza di inceneritori l’emergenza in Campania è del tutto fuorviante.

A parte l’impatto della combustione, per costruire l’inceneritore di Acerra non sono bastati sette anni, mentre una seria raccolta porta a porta può intercettare in pochi mesi quote di differenziata ben superiori al 50%. Nell’immediato, la priorità è quella di togliere l’immondizia dalle strade, la risposta più rapida è ricorrere a un deposito temporaneo anche sul demanio militare, ma è indispensabile avviare subito una campagna per la raccolta differenziata porta a porta.

In Campania, il problema nasce dalla scarsa volontà politica e capacità strategica di gestire un problema che “marcisce” da anni, oltre che dalla collusione della criminalità organizzata.

Gli impianti d’incenerimento, anche se inseriti in un ciclo integrato dei rifiuti, minano tutte le possibili strategie di gestione virtuosa.

Bisogna quindi spostare l’attenzione dalle scelte di smaltimento alle azioni di prevenzione.

Greenpeace ritiene che la soluzione nel medio periodo si debba basare sull’adozione immediata di programmi di raccolte differenziate porta a porta, volte a isolare subito la frazione organica dei rifiuti (che costituisce in media il 30-40% dei nostri sacchetti), facilmente trasformabile in compost di qualità in impianti dedicati che vanno costruiti.

“E’ una vera ipocrisia attribuire la colpa di quanto sta accadendo ora a chi, come Greenpeace o i cittadini, si è opposto agli inceneritori –denuncia Giuseppe Onufrio, direttore delle Campagne di Greenpeace- Infatti, quando 10 anni fa si chiedeva la moratoria sugli inceneritori si chiedeva anche il decollo di un vero sistema di raccolte differenziate che, lo ribadiamo ancora, può dare risposte importanti nel giro di pochi mesi se condotto con la necessaria determinazione, capacità e coordinamento tra le istituzioni”.

Il Governo concede, per le raccolte differenziate, quattro mesi ai Comuni interessati: con ogni probabilità si tratta di un annuncio di commissariamento a tappeto.

Una posizione che, come i fatti dimostrano, finora non ha portato ad alcuna risoluzione al problema rifiuti.

L’annuncio del terzo inceneritore va nella direzione sbagliata.

Secondo Greenpeace, con il sistema del porta a porta non solo si raggiungono rese che si avvicinano o superano il 70% e sono di migliore qualità, ma si crea anche una maggiore occupazione (talora con un aumento del 50%).

Con un’incisiva campagna di sensibilizzazione dei cittadini si possono raggiungere alti livelli di raccolta domiciliare.

La costruzione di impianti di trattamento meccanico biologico per il residuo della raccolta differenziata spinta (15-30%) è un ulteriore passo per migliorare la gestione dei rifiuti.

Il materiale che è stato sottoposto a questo trattamento può poi essere smaltito in una discarica “in correttezza”, in quanto si riduce del 90% la sua potenzialità inquinante.

L’eliminazione della parte organica dai rifiuti riduce di molto il rischio ambientale: cosa che non avviene per le “ecoballe” in Campania.

 




 

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